Fusione o confusione ?

Le tradizioni New Age mescolano coscientemente e deliberatamente la veridicità delle differenze e delle distinzioni tra Creatore e creato, tra umanità e natura, tra religione e psicologia, tra realtà soggettiva e oggettiva, nello scopo apparentemente lodevole di superare lo scandalo della divisione.
Però, per il New Age, si tratta della fusione sistematica di elementi che la cultura occidentale ha sempre nettamente distinto. Non sarebbe giusto in questo caso parlare di “confusione”?

Non è giocare con le parole affermare che il New Age approfitta della confusione. La tradizione cristiana ha sempre valorizzato il ruolo della ragione per giustificare la fede e per capire Dio, il mondo e la persona umana.

Il New Age è nell’aria del tempo quando respinge una ragione accusata di essere fredda, calcolatrice e inumana. Ma se è utile insistere sulla necessità di un buon equilibrio tra tutte le nostre facoltà, tener da parte una facoltà essenziale a tutta vita pienamente umana non è giustificato. La ragione al vantaggio dell’universalità : è alla libera disposizione di ognuno, alla differenza della misteriosa e fascinante religiosità “mistica”, esoterica o gnostica.

Tutto ciò che alimenta la confusione concettuale e il segreto deve essere attentivamente valutato, perchè questo nasconde qualche volta più che non rivela la natura ultima della realtà. Questo corrisponde bene alla perdita della fiducia post-moderna nelle certezze assolute del passato, che spinge gli uomini a rifugiarsi nell’irrazionale. La sfida è mostrare che una sana collaborazione tra la fede e la ragione può migliorare la vita umana e rinforzare il rispetto per la creazione.

Les commentaires sont fermés.