La negazione della finitudine

La convinzione molto diffusa nel New Age che si crea la propria realtà è affascinatrice, ma illusoria. Si esprime nella teoria di Jung secondo la quale l’uomo è un passaggio tra il mondo esteriore e un mondo interiore dalle dimensioni infinite, dove ogni uomo è come Abraxas che crea il proprio mondo e lo distrugge. La stella che brilla in questo mondo interiore infinito è Dio, lo scopo dell’uomo.

La conseguenza più seria e problematica dell’accettazione dell’idea che gli uomini creano la propria realtà è il problema della sofferenza e della morte : le persone che hanno un serio andicap o una malattia incurabile si sentono tradite e svalutate quando si dice loro che sono la causa delle sfortune, o che la loro incapacità per cambiare le cose è dovuta a un brutto modo di affrontare la vita.

E’ un punto che è lontano dall’essere puramente accademico, e che ha forti ripercussioni sull’avvicinamento pastorale della chiesa ai difficili problemi esistenziali che concernano tutti gli uomini. Le nostre limiti fanno parte della vita, sono inerenti alla nostra condizione di creature. La morte e il lutto rappresentano una sfida e un’opportunità, e la tentazione di trovare rifugio in un adattamento occidentale della nozione di reincarnazione è un segno evidente della paura di morire e del desiderio di vivere eternamente.

Approfittiamo abbastanza delle occasioni che ci sono offerte per ricordare ciò che Dio ci ha promesso nella risurrezione di Gesù-Cristo ? Fino a quale punto la fede nella risurrezione dei corpi, proclamata dai cristiani ogni domenica nel Credo, è autentica ?

L’idea del New Age che siamo, anche noi, in un certo modo, dei dei, può essere discusso . tutto dipende evidentemente dalla definizione che si da della realtà.

Conviene incoraggiare un sano avvicinamento all’epistemologia e alla psicologia a tutti i livelli dell’ educazione, della formazione e della predicazione catoliche. E’ importante concentrarsi costantemente sui modi più efficaci di parlare della trascendenza.

La difficoltà fondamentale di tutto il pensiero New Age è nel fatto che questa trascendenza è vista strettamente come un’auto-trascendenza che deve essere ottenuta nel contesto di un universo autosufficiente.

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